L'agenzia investigativa (2a parte)

scritto da Vince75
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Testo: L'agenzia investigativa (2a parte)
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"Posso andare a pagare le bollette, Lorenzo?" intervenne il padre alzando una mano, come uno scolaretto.
"Sì papà, paga le bollette".
"Ti preparo gli spaghetti con il pomodoro, o ti faccio la solita bistecchina con un'insalata di..."
"Fai quello che vuoi, basta che ora sparisci."
"Che modi...quando eri piccolo avrei dovuto insegnarti meglio l'educazione. Arrivederci, ispettore!" concluse il pensionato, accostando delicatamente la porta.
"Stavo dicendo, ispettore...Luigi Festorazzi mi ha telefonato circa un mese fa, anzi aspetti che guardo l'agenda. Ah ecco! Dunque...ho ricevuto la telefonata per l'appuntamento dal geometra Festorazzi, giovedì 6 marzo e mi sono recato nel suo ufficio il giorno dopo, alle dieci. Per farla breve, mi ha dato mandato per svolgere delle indagini sulla moglie, la signora Chiara Missaglia, perchè era certo che lei lo tradisse con un altro uomo."
"Nel colloquio che è intercorso, ha notato il Festorazzi preoccupato?"
"No, assolutamente no. Anzi, mi ha dato l'impressione di essere una persona molto sicura di sé. Devo aggiungere che non avevo sospetti particolari sull'amante..."
"Lei quando ha iniziato le indagini?"
"Guardo le schede delle uscite che compilo per ogni cliente...Dunque, ho iniziato a seguire la Missaglia sabato otto, alle 15.30 per tutto il giorno, e poi ogni due giorni, cambiando le fasce di controllo."
"Risultato?"
"Posso affermare con certezza che la Missaglia spendeva per lo shopping, o per le spese di casa, una media di cinquecento euro al giorno."
"Ah però! E del fusto che se la spupazza?"
"Beh, per ora ho solo un sospetto, signor ispettore. Era nelle mie intenzioni..."
"Quale sospetto? De Lorenzo non giri intorno all'ombrellone senza fermarsi mai a prendere il sole!"
Con una pausa, data dalla riluttanza di dovere condividere quella informazione con chi l'avrebbe forse sfruttata in malo modo, Lorenzo continuò:
"Credo che la signora abbia un debole per un commesso del negozio d'abbigliamento Dandy di Viale dei Mille...Da qui le spese ripetute, soprattutto in quella sede. Qualche cosa me la può dire lei adesso, ispettore. Pensate ad una rapina finita male? Era inserito il sistema d'allarme? Il colpo di stiletto,che ha ucciso il geometra, può essere stato inferto da un uomo o da una donna?"
"Cavolo, ma quante domande mi fa dottor De Lorenzo?" rispose l'ispettore dopo avre sbuffato eccessivamente.
"Crediamo che non possa essere scartata l'ipotesi della rapina, in quanto lo studio è stato trovato completamente a soqquadro anche se,pare, non sia stato rubato nulla di prezioso. Forse l'omicida cercava qualcosa. Il sistema d'allarme era disinserito, ma la colf ha dichiarato che non sempre il geometra lo attivava. Lo stiletto è un'arma che non ha bisogno di eccessiva forza per uccidere, ma in questo caso la lama è entrata completamente nella carne, all'altezza dello sterno, perciò compatibile con un soggetto maschile."
"Ma anche con uno femminile" chiosò De Lorenzo.
"Sì, ma non credo", riprese l'ispettore. "Bene De Lorenzo,grazie per l'informazione, che ricambio con una sul suo cliente. Sapeva che in poco tempo era diventato lo strozzino più potente di Vigevano? Poteva perciò avere molti nemici. Tornando alle corna, so che in questo campo lei è il migliore di Vigevano, quindi scaveremo noi nella vita del commesso. Ha qualche altra intuizione su questo delitto dottor De Lorenzo?"
"Ispettore, è la prima volta che mi trovo coinvolto, indirettamente, in un delitto. Delitto d'interesse; delitto passionale; punizione per uno sgarro, chi lo sa? Di solito il mio lavoro è di osservare, a debita distanza, mammiferi a due zampe...molto spesso cornuti."
All'ispettore Spreafico quella battuta piacque molto. Sì mise a ridere in maniera sguaiata, e uscendo dall'ufficio non salutò.
Il sovraintentende Verdino non aveva capito la battuta, ma iniziò a ridere lo stesso, per assecondare il capo.
Mentre scendevano le scale, l'ispettore sentenziò a voce alta al suo sovraintendente:
"Quello non me la racconta giusta..."
Usciti i due, Lorenzo si mise le mani nei capelli, pensando che per la sera stessa, aveva un appuntamento a cena al ristorante Podazzera con la signora Chiara Missaglia, fresca vedova Festorazzi.
"Cazzo, Chiara!" ragionava l'investigatore, "ora la polizia la pedinerà, sospettandola del delitto. Metterà sotto controllo la casa, con le ambientali e le linee telefoniche...cacchio! Tra due giorni, con i tabulati delle conversazioni, vedranno le sue chiamate fatte all'agenzia. Non posso richiamarla. Devo passare da casa, con qualche scusa. Magari lascio alla colf un avviso che..."
In quell'istante squillò il telefono.
"Pronto, agenzia investigativa De Lorenzo. Come posso esserle utile?"
"Sono Chiara, Lorenzo." Passarono pochi, ma interminabili secondi:"Hanno ucciso Luigi, nel suo ufficio."
"Ho saputo, signora Missaglia."
"Ma che fai,mi dai del lei?"
"Sì, come faccio sempre con i miei clienti. Stavo per telefonarle, per informarla che avevo ritenuto opportuno disdire l'appuntamento concordato, data la situazione..."
Dopo altri secondi la Missaglia riprese:
"Ho capito...d'accordo. Faccia come crede, signor De Lorenzo".
Appoggiata la cornetta, Lorenzo si rimese le mani nei capelli e sconsolato sbottò:
"Che figura di merda! Oggi pomeriggio devo escogitare un piano di battaglia col mio vecchio".

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